La bandiera nazionale dall’antichità a oggi

Oltre all’inno, l’altro simbolo di un Paese per antonomasia è sicuramente la sua bandiera nazionale. Per certi versi, essa è molto pi๠comune per il grosso pubblico. Essendo, infatti, un oggetto materiale, la sua esposizione è pi๠semplice e diffusa. Essa riguarda non solo gli edifici pubblici o di rappresentanza ma, spesso, anche quelli privati, siano essi istituzioni o semplici residenze. Questo uso, però, sicuramente non è eterno. La bandiera nazionale è un simbolo adottato in una precisa epoca storica, la nostra, e in un preciso contesto ideologico e culturale. Vediamo quali.

Dal vessillo militare alla bandiera nazionale

bandiera nazionale
Modello di un aquilifero

Le origini della bandiera nazionale sono molto pi๠antiche di quelle dell’inno. L’abitudine di identificare comunità  o gruppi di persone con simboli figurati si può dire che sia vecchia come il mondo. Uno dei settori dove tale pratica assumeva un significato pi๠simile a quello odierno era quello militare. Da sempre, è consuetudine per gli eserciti marciare in battaglia con i propri emblemi: vessilli, stendardi o bandiere. Spesso, a portarli erano figure designate ad hoc quali l’alfiere o il vessillifero. Gli antichi Romani, ad esempio, avevano l’aquilifero, il “portatore dell’aquila”. Questi era incaricato di condurre in battaglia il loro emblema, raffigurante l’omonimo uccello.

bandiera nazionale
Bandiera sudafricana

Antichissima è pure l’abitudine di considerare il vessillo inviolabile. La sua cattura da parte del nemico è un enorme disonore. Tale sacralità  è mantenuta, oggi, con la bandiera nazionale. Diffusissime sono le norme addirittura penali che ne puniscono il vilipendio, della propria come di quella altrui. Tra gli antichi emblemi e le nostre bandiere c’è, però, una differenza evidente. Se i primi sono simboli figurativi, spesso le seconde sono semplici accostamenti cromatici. Il disegno oscilla tra varianti molto semplici, ad esempio i tricolori, a forme pi๠elaborate quali quelle del Regno Unito o del Sudafrica.

bandiera nazionale
Bandiera nepalese

Naturalmente, non mancano le eccezioni: moltissime bandiere esibiscono emblemi o immagini. Una cosa che le accomuna tutte esiste, però, ed è la forma rettangolare. Le eccezioni, come quella svizzera o nepalese, sono molto rare. In quale occasione, allora, i Paesi del mondo hanno adottato tutti una convenzione cosଠuniforme?

La nazione e la bandiera nazionale

Mentre l’inno è solitamente legato alla nascita degli Stati nazionali in Età  Contemporanea, la bandiera ha origini pi๠remote. Fu adottata, infatti, in ambito marittimo all’inizio del XVII secolo per identificare la nazionalità  della nave e si diffuse presto anche in altri contesti. Dapprima simboleggiava, solitamente, le case regnanti. àˆ solo con la nascita del moderno concetto di comunità  nazionale che la bandiera comincia a essere vista come la sua insegna e non come quella di una casa reale o, addirittura, una persona specifica. Inoltre, proprio come l’inno, spesso anche la bandiera nazionale si origina da tradizioni preesistenti, talvolta anche di secoli. Un esempio? La pi๠antica al mondo, quella danese, ufficialmente adottata nel 1748, deriva da un vessillo in uso, secondo le fonti, dal XIV secolo.

bandiera nazionale
Il globo al centro della bandiera brasiliana rappresenta il cielo sopra Rio de Janeiro il 15 novembre 1889, giorno della proclamazione della Repubblica

Uno dei primi esempi di bandiera nazionale nel senso moderno del termine è, invece, il tricolore francese, adottato durante la Rivoluzione. In seguito, con la progressiva diffusione del sistema degli Stati, tutti si sono adeguati e oggi non esiste alcun Paese al mondo che non abbia una bandiera nazionale.

Come già  accennato, la sua esigenza di diffusione massiccia fa sଠche, sovente, essa sia un semplice accostamento di colori. Quando, invece, mostra simboli pi๠elaborati, è spesso una legge dello Stato a regolarne con precisione le proporzioni e il disegno. Un chiaro esempio è la bandiera brasiliana, per alcuni la pi๠bella al mondo, la cui complessa rappresentazione di un cielo stellato è regolamentata da una Legge Federale. Nemmeno le bandiere policromatiche sfuggono a questa esigenza di definizione, che riguarderà , qui, le tonalità  precise da adottare.

Problemi della bandiera nazionale

Il legame fortissimo tra la bandiera nazionale e le moderne nazioni si evince anche da un altro aspetto. Proprio come la comunità  di cui è espressione, anche il vessillo viene, spesso, ammantato di un’aura leggendaria. Ciò è funzionale alla cementificazione di una simbologia comuneche è alla base di qualunque identità  nazionale. Lo stesso tricolore italiano, storicamente derivato dalla tradizione lombarda, è poi stato soggetto alle interpretazioni pi๠fantasiose. C’è quella che vi intravede i prati, le nevi e il sangue versato dall’Italia. Un’altra, invece, lo lega addirittura a Dante Alighieri e al XXX canto del Purgatorio, ove il poeta riveste la sua amata Beatrice proprio di questi colori, rappresentanti le virt๠teologali.

bandiera nazionale
Bandiere ciadiana (in alto) e romena (in basso)

Un altro problema della bandiera nazionale riguarda la somiglianza tra i diversi vessilli del mondo. Casi di bandiere che sono praticamente uguali (Ciad e Romania, Paesi Bassi e Lussemburgo) oppure speculari (Polonia e Indonesia) possono creare confusione negli osservatori. Spessoinoltre, interi gruppi di Stati esibiscono vessilli con gli stessi colori o disegno. Ciò può derivare da una ragione ideologica (pensiamo ai colori panslavi o panarabi) oppure da una semplice imitazione. àˆ il caso delle croci nordiche, riprese da quella danese.

bandiera nazionale
Il tricolore panslavo russo caratterizza pure le bandiere ceca, slovacca, slovena, serba e croata

A ogni modo, però, viene meno la singolarità  propria della bandiera nazionale. In alcuni casi, come per molti Paesi africani o arabi, ciò può riflettere la mancanza di una identità  nazionale di base. Insomma, proprio come l’inno, la bandiera nazionale è intimamente legata, lo dice il nome, alla nazione moderna. Per questo ne condivide gli stessi problemi di artificiosità .

Francesco Robustelli

Sitografia

https://www.coloniaiuliafanestris.com/l-esercito-romano/aquilifero/
https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-secondo/titolo-i/capo-iv/art299.html
http://www.guinnessworldrecords.com/world-records/oldest-continuously-used-national-flag/
http://www.languedoc-france.info/06141201_tricolore.htm
https://fotw.info/flags/br.html
http://www.radiomarconi.com/marconi/bandiere/index.html
http://www.storiaxxisecolo.it/larepubblica/repubblicatrico.htm
http://www.barbadillo.it/72427-storia-se-il-tricolore-italiano-non-nacque-dalla-bastiglia-ma-e-figlio-di-dante-e-della-fede/
http://www.radiomarconi.com/marconi/storiabandiera/significato.html
https://www.aboutbrasil.com/modules/brazil-brasil/Quick_facts_About_Brasil_Brazil.php?hoofd=9&sub=50&art=895

Fonti media

L’immagine di copertina è ripresa da https://notismarias.gr/en/?p=2775
http://www.masterminiatures.it/gal/aquilifero-01.php